MODELLO EAS: attenzione alla scadenza imminente in caso di variazioni del 2020

Il Modello EAS è il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi.

Introdotto dal Decreto Legge n. 185 del 29 novembre 2008, è utilizzato dagli enti privati non commerciali di tipo associativo per comunicare all’Agenzia delle Entrate il possesso dei requisiti di cui all’articolo 148 del TUIR e all’articolo 4 del DPR n. 633 del 26 ottobre 1972.

L'assolvimento dell'obbligo di invio permette alle associazioni di:

  1. applicare il regime fiscale agevolato;
  2. consente di non assoggettare  a imposizione le quote, i contributi associativi e, per determinate attività, i corrispettivi percepiti per l’attività svolta nei confronti degli associati, in conformità alle finalità istituzionali.

L'invio avviene telematicamente in due condizioni:

  • entro 60 giorni dalla data di costituzione;
  • entro il 31 marzo dell'anno successivo se vi è verificata qualche variazione.

Il rappresentante legale dichiara il rispetto dei requisiti richiesti per godere delle agevolazioni fiscali oltre che, fra le altre cose:

  • l’atto costitutivo e/o lo statuto, redatto ai fini dell’applicazione della normativa prevista dai commi 3, 5, 6 e 7 dell’art. 148 del Tuir e dai commi 4, secondo periodo, e 6 dell’art. 4 del D.P.R. 633 del 1972, è stato elaborato nella forma di uno tra:
    • atto pubblico:
    • scrittura privata autenticata;
    • scrittura privata registrata.
  • nell’atto costitutivo e/o nello statuto sono previsti espressamente i seguenti requisiti di cui al comma 8 dell’art. 148 del Tuir e del comma 7 dell’art. 4 del D.P.R. 633 del 1972:
    • divieto di distribuire utili o avanzi di gestione;
    • obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità;
    • disciplina uniforme del rapporto associativo volta a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
    • obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie;
    • eleggibilità libera degli organi amministrativi; principio del voto singolo; sovranità dell’assemblea degli associati e i criteri di loro ammissione ed esclusione; criteri e idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, dei bilanci o rendiconti;
    • intrasmissibilità della quota o contributo associativo (ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte) e non rivalutabilità della stessa

È un adempimento spesso sottovalutato, ma di fondamentale importanza.

Controllate di non avere avuto variazioni nel corso dell'anno 2020.


A cura della redazione di @consulentidellosportedelterzosettore